Bibliothek des Literarischen Vereins in Stuttgart, المجلد 5،الأعداد 1-2

الغلاف الأمامي
Hiersemann, 1843

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الصفحة 65 - Lentini: lo m'aggio posto in core a Dio servire, com'io potesse gire in paradiso, al santo loco ch'aggio audito dire, u' si mantien sollazzo, gioco e riso.
الصفحة 19 - Non dico eh' a la vostra gran bellezza Orgoglio non convenga e stiale bene : Che a bella donna orgoglio ben convene, Che la mantene — in pregio ed in grandezza.
الصفحة 56 - Lo vostro amor, ch'è caro, donatelo al Notaro ch'è nato da Lentino...
الصفحة 65 - Perdi' io peccato ci volesse fare ; Se non veder lo suo bel portamento, E lo bel viso e '1 morbido sguardare : Che '1 mi terna in gran consolamento Veggendo la mia donna in gioia stare.
الصفحة 19 - Che se gran trave - poco ferro serra, E poca pioggia grande vento atterra, Però, madonna, non v' incresca e grave Se Amor mi vince che ogni cosa inferra.
الصفحة 10 - Allegro so', ca tale segnoria to ag[g]io aquistata per mal soferire, in quella che d'amor non vao cessando. Certo a gran torto lo mal blasmeria, che per un male ag[g]io visto avenire poco di bene andare amegliorando, 15 ed atardando — per molto adastiare un grand'afare— tornare a neiente: ^ chi vole amar, dev'essere ubidente.
الصفحة 47 - Per la pesanza del su mancamento. Ma per lo corso de la iniqua usanza Ogn' om si cred'esser di valimento E tal homo è tenuto in dispreggianza Che spregia altrui, ma non sà zò ch'io sento.
الصفحة 64 - Tanto sono temente e vergognoso a tutte l'ore ch'io vi sto davanti, che non dico laond'io son disì'oso e non m'ardisco pur di far sembianti.
الصفحة 64 - Poi eh' io son' nanti a voi, viso amoroso, Li miei pensier di parlar sono affranti. Cotanta è la temenza, che m'abbonda Di voi.

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