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LA GUERRA

DEL

VESPRO SICILIANO.'

Proprietà letteraria.

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CAPITOLO DECIMOQUARTO,

Primordj del regno di Giacomo in Aragona. - Raffermata amistà tra

Sicilia e Genova.- Per quali ragioni allenava la guerra. — Fa-
zioni di Ruggiero Loria nel reame di Puglia e in Grecia.-Gia-
como si volge alla pace. – Opinione pubblica in Sicilia; pa-
triotti, Federigo d'Aragona; fazione servile; primi oratori al
re. – Primo trattato di Giacomo con re Carlo. — Celestino V
ratifica la pace. - Più vigorosamente la procaccia Bonifa-
zio VIII. - Praliche delle corti di Roma e d’Aragona con l'in-
fante Federigo. – Nuovi oratori a re Giacomo. - Federigo
chiamato al regno di Sicilia. — Vana prova di papa Bonifazio
a impedirlo.

(Seltembre 1291 — gennaio 1296.)

Volle re Pietro disgiunti i due reami d'Aragona e Sicilia, che per la distanza di tanto mare, e più per la libertà degli spiriti ed ordini pubbici, mal si potean reggere insieme, nè l'uno avría sofferto la dominazione dell' altro. Però chiamava a succedergli in Aragona Alfonso, Giacomo in Sicilia; quegli per testamento dettato a Port Fangos pria dell'occupazione dell'isola, questi per solenne dichiarazione fatta nel parlamento di Messina: 'e venendo poi a morte, per fuggir viluppo novello di scomuniche, non fe’altro altro lascio delle due corone combattutogli si acerbamente dal papa; ma par che desse in voce alcun solenne ricordo a tenerle divise per sem

· Veggasi i Capitoli VIII e IX, e in particolare la nota 1 alla pag. 245 del 10 volume.

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